Maina Fernando – Tra foglie e fogli
Tra foglie e fogli
La silloge Tra foglie e fogli di Fernando Maina è suddivida in due parti. Nella prima, che dà il titolo al libro, troviamo liriche di medio respiro che toccano diversi temi: una fede sentita nel profondo, che dona al poeta la forza di superare le tante difficoltà dell’esistenza e lo fa sbalordire dinanzi alla magnificenza del creato; l’amore incondizionato verso la sua sposa, donna inseparabile e madre dei loro adorati figli; l’affetto e la dedizione verso i bambini sin dal momento della nascita quando aprono gli occhi al mistero della vita e all’incanto del mondo che ci circonda.
Dalla lettura si recepisce una grande maturità, sia umana sia poetica, che dona all’autore una certa serenità interiore. Ciò, forse, è dovuto alla consapevolezza che il percorso terreno è solo un passaggio verso un’altra dimensione, cosicché anche l’età che avanza non porta quella depressione sentita dai più.
La seconda sezione “Schegge” è composta di liriche molto brevi, frecce che colpiscono il lettore con la forza pregnante e lapidaria della sintesi e aprono un discorso filosofico sul comportamento dell’uomo in balia dei vari accadimenti.
Nella poetica di Maina non manca una vena ironica, o meglio, il saper superare con buon umore anche le prove più difficili, come nell’interessante “Letto di contenzione” dove con un verso molto musicale narra una situazione ospedaliera: “-Vieni infermiere- grido oltre la porta. / Nessuno arriva, mi va proprio storta. / -Ho da urinare: presto, il pappagallo!- / Nessuno arriva, ancor li colgo in fallo. / Infine optai per l’opera più liscia / e scaricai nel letto la mia piscia.”.
Anche la morte è vista da Maina come una liberazione poiché, come detto in precedenza, è convinto che la vita prosegua “oltre”: “E in un abbraccio fra morti e viventi / s’accende la gran luce di speranza / che toglie ognuno dai propri tormenti.”. In ogni modo, sa pure che: “Più duri a vivere / più sarà duro morire.”.
Fernando Maina procede sicuro nel suo cammino per capire sempre di più il valore dell’esistenza, aiutato dalla grande passione per la poesia, sua compagna fedele: “Mi chino a benvoler sul mio destino / che mi porta a incidere parole, / a intesserle d’un vero a me vicino.”.