Dino Giovanni – Nessuno va via
Nessuno va via
Solo chi ha subito un lutto come quello di Giovanni Dino può cogliere e condividere appieno le liriche raccolte nella silloge Nessuno a via, dedicate alla moglie scomparsa prematuramente.
Il suo canto si dipana in versi di largo respiro che ricordano Anna, la sua adorata compagna che l’ha lasciato all’età di quarantacinque anni. Dino è rimasto solo, con due figli. Oltre al grande dolore ha pure la responsabilità di aiutarli a crescere e a colmare i loro cuori anche con l’amore che la madre avrebbe dato loro.
Solo dopo otto anni dal triste evento ha avuto il coraggio di pubblicare; diverse poesie sono state scritte già nella prima settimana e altre nel tempo. Sono (Poesie scritte con lacrime dell’anima fra le ingarbugliate rotte del dolore), come lui stesso spiega nella nota introduttiva.
Dino è poeta molto conosciuto e stimato, ma in questo libro entriamo nel suo sentire profondo. In queste liriche vi è il peso della verità, la forza di un amore assoluto che mai potrà svanire, anzi, è rimasta intatto unendo il cielo e la terra. L’anima angelo di Anna è sempre unita alla sua ed è questa consapevolezza che lo aiuta nel percorso terreno che gli rimane. La fede è un grande aiuto ed è a Dio che rivolge versi di forte pregnanza affinché possa aprirgli il cuore e comprendere una possibile motivazione del Suo disegno: “Signore mio Dio mio / poni attenzione al mio grido / Dalla terra e da ombre difendimi:/ quando i denti della depressione affondano / nelle stanche fibre della mia angoscia / e dall’anima non germoglia volontà di vivere intervieni …”. Il dolore in ogni modo bussa continuamente alla sua anima ed è molto difficile affrontare giorno dopo giorno: “Una bomba ha distrutto la nostra casa / i sogni che dalle pareti attendevano la nostra canizie / il tetto solamente è rimasto / che sorreggo con le mie spalle / proteggendo i fiori del tuo grembo / i pensieri della tua lealtà”.
Dopo l’urgenza dei primi tempi devastati dal dolore, Dino ha cercato di elaborare il lutto con la forza della ragione e la necessità di preoccuparsi per i figli, ma è stato aiutato anche da certe sensazioni, da un sentire dell’invisibile che l’ha avvicinato alla sua Anna. Nel tempo appunto si è creata la consapevolezza che “Nessuno va via” perché un amore profondo come il loro non può terminare neanche con la morte e la moglie adorata gli è sempre accanto, in attesa di un abbraccio celeste. Ciò non esclude che il suo percorso sia lo stesso molto pesante poiché lo squarcio della perdita subita probabilmente non potrà mai chiudersi completamente.
Dino ha dedicato questo libro ad Anna e scrivere per lui è certamente stata una catarsi. A noi ha insegnato cosa vuol dire amare veramente e ci ha trasmesso emozioni fortissime.