Mazzarino Giuseppe – Giorni d’Università – 1972-1975

Crescita interiore e uno sguardo sul mondo esterno

Nella raccolta “Giorni d’Università” di Giuseppe Mazzarino si respira un’aria d’altri tempi, un senso di malinconia e di solitudine. Le liriche, infatti, appartengono agli anni settanta, il periodo nel quale l’autore frequentava l’Università (lontano dal luogo natio), e risentono degli impulsi giovanili quando le emozioni segnano profondamente e gli avvenimenti a volte fanno sprofondare: “Ottobre piange foglie su di me | ed esuma i ricordi con le piogge. | Trasudo nulla se rifletto un poco | e nel mio gelo non trovo un fuoco”.

Molte poesie si rivolgono ad una presenza femminile, una presenza che spesso si allontana. Sono queste le sensazioni più travolgenti, quelle che fanno toccare il cielo per poi cadere quando tutto finisce, e sono queste che alimentano una grande nostalgia, assieme al rimpianto dei giorni appaganti. Ma vi sono pure dei versi che inneggiano all’amicizia, e che riguardano momenti lieti: “Ancora più ricordo pomeriggi | a parlare tra noi, sere spese | con generosità a tirar calci | a un pallone, la polvere dell’estate | e il vento dell’inverno”.

Mazzarino ha iniziato a scrivere sin dagli anni del liceo, ma solo nel 2005 ha deciso di far conoscere i suoi versi. La prima silloge, edita sempre da “portofranco”, riguarda proprio i versi liceali, e questo nuovo lavoro comprende una selezione di liriche scelte dalle raccolte inedite che vanno dal 1972 al 1975.

Mnel periodo universitario Mazzarino ha sofferto molto della lontananza dalla sua terra, si è sentito isolato: “ – vita da studente, cane errabondo | i due terzi della giornata, | rivoluzionario ideale | fino al ritorno nel grigio d’una casa –“. L’insofferenza traspare dai testi; qualunque sia il soggetto della rimembranza, la nostalgia lo ferisce a sangue: “Della schiuma di mare e di rifiuti | che invade il basalto dei vicoli | e vi fa pozze | è composto il mio sangue”.

La poetica di Mazzarino è essenzialmente autobiografica, e con questa raccolta ci ha fatto entrare nel suo mondo, ci ha aperto il suo animo così da scoprire gli avvenimenti e le emozioni di un periodo particolare: quello della sua crescita interiore e dell’impatto col mondo esterno. Ora attendiamo il seguito del suo itinerario.