D’Incecco Lina – Suggestioni

Suggestioni

Nella raccolta Suggestioni, con la quale Lina D’Incecco ha meritato il 2° Premio Città di Pomezia 2017, troviamo diversi temi poiché lo sguardo della poetessa spazia in ogni direzione e fotografa ogni problematica. La D’Incecco partecipa agli eventi della nostra società, che spesso purtroppo sono portatori di dolore e di miserie umane. Per esempio, la lirica che apre la silloge tratta del bambino siriano trovato annegato sulla spiaggia dopo un viaggio della speranza. Un angelo cui hanno spezzato le ali, e rende appieno una struggente pietà per la vita recisa senza nessuna colpa: “Ora piccino, dormi / riverso sulla sabbia, / la maglietta rossa, / i calzoncini neri. / La tua piccola sagoma / riportata dai media / è impressa nei nostri occhi.”.

Tra le odierne miserie vi è pure la condizione dei Rom, dove bambini innocenti sono costretti a mendicare e a conoscere solo le leggi di chi li comanda. Oppure ancora la poetessa prende spunto da una ballata per ricordare il crudo episodio dell’uccisione di cento indiani indifesi da parte di soldati americani: “Vecchi, donne, bambini, / mentre gli uomini / erano alla guerra. / Furono sorpresi e trucidati.”.

La D’Incecco continua a mettere il dito nella piaga del sociale rilevando anche la situazione di coloro che si trovano senza lavoro e cadono nel degrado, costretti a chiedere un pasto caldo e a diventare loro malgrado degli scarti umani.

Troviamo però dei momenti più leggeri, nei quali la poetessa si lascia avvolgere da una certa liricità e sa cogliere la bellezza e la serenità di una serata speciale: “Un trillo partiva dal tetto / un altro repentino rispondeva. / Era un duetto d’amore / e scriveva nell’aria / la legge eterna della natura.”. Oppure vi sono dei ritratti molto delicati, come quello della “Damina colorata” e delle “4 Suorine”, dove si evidenzia la semplicità di queste figure femminili.

Altre liriche si soffermano sulla bellezza della natura con vivide immagini del quotidiano e prevale un ricordo di “Ferragosto” dove risalta la spensieratezza del periodo feriale con il “trambusto festoso /di incontri e saluti” , e dove poter “ritrovare la gioia / di un tempo fanciullo.”.

Nel complesso, Lina D’Incecco ha saputo delineare una visione variegata della nostra attualità e del sentire esistenziale.

POMEZIA NOTIZIE – 3/2018