Carbone Lorenza Rocco – Cara Matilde. La Serao, la scrittura e la vita

Il nuovo libro di Lorenza Rocco Carbone, Cara Matilde, va ad aggiungersi ai suoi numerosi saggi riguardanti donne che hanno segnato la vita letteraria italiana. L’autrice, con notevole acume, ha analizzato i molteplici aspetti di Matilde Serao: una persona speciale che ha animato la scena giornalistica del secolo scorso fondando le più importanti testate, quali “Il mattino” (assieme al marito Scarfoglio) e “Il giorno” (con la partecipazione del compagno Giuseppe Natale). Una donna che ha saputo essere madre di cinque figli e contemporaneamente dedicarsi alla scrittura di una settantina di opere.

A volte la saggistica può risultare monotona o pesante, invece Lorenza Rocco Carbone è riuscita ad avvincere con uno stile impeccabile e nello stesso tempo scorrevole; soprattutto, ha fatto emergere l’intimità della Serao coinvolgendo anche il lettore più sprovveduto.

Il libro è dedicato alle donne e alla memoria della cara sorella Maria Paola, e l’atmosfera che vi si respira è proprio quella di un vivo e profondo sentire, prerogativa dell’animo femminile.

L’analisi inizia dal trasferimento della bambina Serao dalla nativa Patrasso a Napoli. Questo perché già dai primi anni il destino le riserva la conoscenza del dolore per una grave malattia della madre; esperienza determinante che muterà la sua indole pigra e svogliata in desiderio di studiare, pur di starle vicino nella convalescenza. Da allora e fino all’ultimo giorno, la sua vita sarà colma di fatti sia dolorosi sia esaltanti, accolti e superati con una grande fierezza.

Rocco Carbone ha ben evidenziato la forte personalità della Serao, una tempra quasi virile, ma ha pure rilevato la pazienza con la quale ha sopportato i vari tradimenti del marito (e il libro è dedicato anche alla pazienza delle donne), il senso materno e la sensibilità con la quale si accostava ai problemi della povera gente. Ha pure messo in luce l’abilità con la quale la scrittrice riusciva a scindere il lavoro giornalistico da quello creativo: tanto attenta, acuta, reale, nell’impegno civico di esporre la realtà di tutti i ceti sociali e le notizie di quel tempo, quanto ispirata e penetrante nel raccontare le sue storie. Un singolare talento, una loquacità impetuosa, un proporsi coinvolgente che la trasfiguravano facendola apparire affascinante, anche se non era per niente bella.

Addentrandosi nelle opere della Serao, dopo aver definito il temperamento letterario e la passione che in taluni casi la invadeva, Lorenza Rocco Carbone si sofferma su alcuni dei suoi romanzi più significativi, come Il ventre di Napoli, Il Paese di Cuccagna, La virtù di Checchina, in modo di evidenziare la preziosa capacità intuitiva e l’approfondita esplorazione psicologica della scrittrice, specialmente riguardo al mondo femminile. Anche per quanto concerne l’attività giornalistica, troviamo una dettagliata cronistoria che ci apre un mondo molto fervido d’idee e d’intenti, ma anche ricco di problematiche e delusioni; un preciso spaccato dell’epoca, arricchito dalla presenza esplosiva della Serao e di tanti altri grandi artisti e scrittori, quali Carducci, d’Annunzio, ecc.

Emerge pure l’amicizia sincera verso le altre donne, soprattutto quella durata tutta la vita con la divina Eleonora Duse. Non solo, nel prezioso lavoro della Rocco Carbone si trovano numerose altre notizie, considerazioni e dettagli, che nell’insieme raffigurano il completo ritratto della Serao. E se non bastasse, nella Parte 3a del libro l’autrice ha inserito alcuni articoli (dei 4000 Mosconi apparsi sul Mattino dal 1892 al 1902), per dar modo al lettore di comprendere appieno lo stile e il pensiero della grande scrittrice.

A Lorenza Rocco Carbone va dunque il plauso per aver riproposto all’attenzione questo importante personaggio, prolungandone la fama anche nel terzo millennio.