Puttini Hall Luisa – Giorni d’inedia e d’abbondanza
La voce poetica di Luisa Puttini Hall si distingue per una certa lievità, associata ad uno stile compatto e raffinato. “Giorni d’inedia e d’abbondanza” è la sua opera prima ed è suddivisa in sei parti che dispiegano il suo percorso: dall’inizio dell’ispirazione poetica, che incamera una miriade di emozioni, alla stesura sempre più impegnata del sentire, che nell’ultima sezione si apre alle problematiche sociali con versi toccanti.
Le liriche sono pregne di un’acuta sensibilità. Alla poetessa non sfugge nulla; è sempre attenta e vigile agli accadimenti e al variare del proprio sentimento, alla bellezza trascinante della natura e alla consapevolezza che il fluire del tempo porta inevitabilmente dolore e solitudine. Vi è anche una parte dedicata a Dylan Thomas, nella quale si fa trascinare dall’ammirazione verso il grande personaggio, tanto da sentirsi un tutt’uno con il suo canto: “Sfuma nel tulle | il tuo corpo di crisalide | la veste abbandonata al pavimento | mucchio di cenere | del fuoco che mi brucia.”
Per la poetessa è una continua analisi interiore, alla quale aggiunge la concretezza delle azioni quotidiane e dei comportamenti altrui per far emergere un costrutto poetico ricco d’immagini e di visioni: “…Uomini | sguardi fissi e indifferenti | sopra fondi di tazze da caffè | Donne | unghie rosse retrattili a riposo | come di gatti rilassati al sole…”. Con la natura poi vi è un accostamento quasi viscerale, che la fa sentire parte di essa: “Sdraiata sulla spiaggia | ho un leccio per capelli | sempreverde|| Bauci | voglio essere | intrecciata senza canizie | all’amata quercia.”. Un’opera prima quindi molto importante, che conferma in ogni modo i riconoscimenti e i premi ricevuti in precedenza per la sua poesia.