Di Stefano Maria Elena – L’eco della vita

L’eco della vita

Con la raccolta “L’eco della vita” Maria Elena Di Stefano ha ottenuto il 3° premio Città di Pomezia 2007. La silloge è suddivisa in tre parti. Nella prima, “Ascoltando musica”, troviamo delle liriche intense che seguono un andamento musicale (con riferimenti a Bach, Liszt, Ravel, ecc.), ma soprattutto evidenziano l’importanza del connubio Poesia/Musica, due forme artistiche che sublimano lo spirito: “Quando ascolto musica / sento dalle note / sorgere il divino”. E’ la potenza del suono che apre i confini del mistero, che accompagna il variare delle emozioni. Solo in quest’atmosfera la mente può cullarsi nell’armonia e scavare nei valori più elevati dell’esistenza.

Nella seconda sezione la poetessa rivela momenti autobiografici e ci ospita nei suoi ricordi per darci modo di condividere gioie intense, riflessioni, sogni perduti, palpiti d’amore e nostalgiche considerazioni sugli anni dell’infanzia e della giovinezza. Quasi un inventario per dare il giusto valore agli accadimenti passati e capire (con l’esperienza della maturità) quali sono state le carenze, ma anche valutare – o meglio – riprovare le emozioni di un tempo: “Sono la donna/ del tempo presente / che vuole rivivere / emozioni perdute.”.

In “Realtà e mistero”, che chiude la silloge, le liriche acquistano un valore universale. Maria Elena Di Stefano, infatti, s’introduce nel mistero dell’esistenza: “Furente desiderio / di conoscere l’ignoto / spinge l’uomo a sfidare / Suprema Volontà / alla quale si prostrava / timoroso…”, cercando una possibile risposta ai perché che da sempre ci assillano. Non solo, il suo sguardo vorrebbe poter spaziare “oltre” per carpire i segreti di una possibile “altra” vita. Questa risposta però è talmente al disopra dei nostri limiti che l’unica soluzione è di credere ad una Entità superiore: “Dal Mistero riemergo / per adorare / il creatore del Mondo.

La raccolta rispecchia un’acuta sensibilità, che si avvale di una struttura poetica ben composta e ricca di un’interna musicalità; e non poteva essere altrimenti visto che la Di Stefano, oltre alla scrittura e alla musica, abbraccia anche la pittura allestendo con successo mostre personali e partecipando a moltissime collettive.