Menotti Lerro – La tela del poeta
“Amicizie epistolari” di Gianni Rescigno – Genesi Editrice 2010 – € 10.00 Pagg.120

Il poeta Menotti Lerro ha raccolto nel volume La tela del poeta l’epistolario più significativo di Gianni Rescigno. Un lavoro notevole poiché non è facile interpretare le scritture e scegliere tra migliaia di lettere, ma alla fine il risultato oltre che soddisfare il curatore (come lui stesso dichiara nella premessa) ha certamente appagato pure il lettore.
La prima lettera risale al 1968 e anno dopo anno si delinea il percorso poetico e umano di Rescigno; infatti, la corrispondenza (a differenza delle recensioni) scopre il pensiero di chi scrive e viene a crearsi spesso un’amicizia che lascia spazio a confidenze molto personali, a volte anche dolorose. Si può così seguire la graduale e continua ascesa della sua poetica. Dalle prime richieste del giovane poeta, che cerca di trovare spazio nel mondo letterario ai contatti sempre più numerosi e rilevanti degli ultimi tempi.
Ne deriva uno spaccato della vita poetica del novecento, che evidenzia le varie problematiche di chi ha deciso d’intraprendere la difficile strada della poesia. Nel volume si trovano nomi prestigiosi. Per citarne solo alcuni tra i più noti: Turoldo, Spaziani, Cara, Porta, Calabrò, Ruffilli, Pazzi, Salveti, Rondoni. Con Giorgio Bàrberi Squarotti, Rescigno ha coltivato negli anni un rapporto speciale e diverse lettere confermano uno scambio amichevole molto valido anche dal punto di vista culturale.
Dall’epistolario emerge altresì l’indifferenza della nostra società verso la poesia; un’arte senz’altro emarginata in un tempo, dove il pensiero conta sempre di meno. In ogni modo, chi nasce poeta deve scrivere e lottare per far conoscere la propria voce. Gianni Rescigno ha saputo farlo con grande costanza ed è riuscito a raggiungere il suo scopo. Oggi in realtà il suo nome risulta tra i primi posti della vita poetica ed è seguito e premiato dalla critica più qualificata.
DA VERNICE – N.45/2011