Muzzu Giovanna Maria – Nella terra dei poeti
Il Croco – I quaderni letterari di Pomezia Notizie

Con la raccolta “Nella terra dei poeti”, Giovanna Maria Muzzu si offre al lettore con semplicità e sincerità. La sua poetica attinge al quotidiano scorrere degli eventi, accompagnata da una profonda fede; infatti, il suo credo l’investe totalmente cosicché l’azione è filtrata attraverso una sentita devozione, che le consente di accettare ogni evento, anzi, d’intendere la vita come una missione: “Vedo/ che il Signore ti ha detto / di avere/ cura di Lui/ e tu / nelle giornate buie / ti metterai in preghiera / e vedrai / sul far della sera / il sole/ che illumina ancora / la vita/ e poi trascorre/ la luce / e la notte che viene / sarà / una notte serena.”.
Il verso, molto breve, si dipana ininterrottamente in colonna in modo che il dire diventi urgente e veloce. Giovanna Maria Muzzu racconta il suo sentire e vorrebbe poter cambiare il dolore che accompagna tante scelte negative dell’uomo, come la guerra portatrice di odio e di devastazione; la sua devozione non s’indebolisce neanche per questa causa, e non riesce ad imprecare contro Dio che permette tanta sofferenza, conscia dell’impotenza di aprirsi alle ragioni dell’essere: “Il mio cuore/ accelera i battiti/ e vorrebbe/ sedare la guerra/ che scatena/ lutto dolore e pena./ Ma / non sono Dio/ e mai/ ho imprecato/ contro il Signore/ che vita ci ha dato.”.
La poetessa scorre gli accadimenti del tempo passato e sa che ormai al suo cammino resta poco spazio. Ciò le infonde inevitabilmente una certa malinconia, che non può evitare pur credendo che la morte sia il passaggio ad una diversa dimensione. Nel complesso però l’armonia del sentire rende una dolce atmosfera, che si fonde con la delicatezza del dettato.
POMEZIA NOTIZIE – APRILE 2007