Onano Rossano // Scarselli Valerio – Diafonie poetiche a contrasto
Genesi Editrice 2010 – € 9,00

Il duello verbale che si svolge tra Rossano Onano e Valerio Scarselli in Diafonie poetiche a contrasto apre ad una nuova prospettiva del linguaggio critico.
Come ha bel sottolineato Sandro Gros-Pietro nella prefazione, nel Novecento i poeti hanno inseguito solo “una erudizione bibliografica e una competizione bibliotecaria”. Chiusi nel loro ego, hanno lavorato in solitudine allontanandosi sempre di più dalla cultura di massa. I riscontri critici hanno contribuito a rafforzare il loro stato d’elite, poiché ben raramente i testi riportavano giudizi negativi, oppure anche solo in parte non concordi. Un atteggiamento che si è esteso a tutte le forme artistiche, quasi sia venuto a mancare il coraggio di “criticare”. Anche per i poeti minori, o perché il critico viene pagato o perché il rapporto è amichevole, vale lo stesso discorso.
In questo modo si è creata una situazione stagnante, nella quale tutti credono di essere degli eccellenti poeti/artisti, che ha generato una grande confusione. Ora, per fortuna, qualcosa si sta smuovendo e l’abilissimo Gros-Pietro ha evidenziato i vari titpi di competizioni letterarie dove finalmente gli crittori si mettono in gioco e si sfidano apertamente. Anche in questo nuovo modo di confrontarsi forse si possono trovare delle lacune, poiché la ricerca intellettuale viene riposta per dar vita a un miscuglio di idee e scritture diverse. Forse il giusto comportamento potrebbe stare nel mezzo. In ogni caso lo scontro mette in luce anche gli aspetti negativi di ogni poeta e può servire per un’autocritica, con conseguente ricerca di perfezionamento, e siccome nel passato la tenzone poetica e sempre esistita, forse il Novecento è stato un’anomalia.
Onano e Scarselli hanno scelto di confrontarsi mettendo a nudo il loro pensiero critico e facendo risaltare il loro diverso approccio alla poesia. Pur essendo amici e autori di rilievo, non si sono fatti mancare dei colpi bassi riguardo al contenuto e allo stile delle loro liriche.
Essendo un medico specialista in psichiatria, Onano ha sviluppato un discorso analitico sul personaggio Scarselli, rilevando le lacune caratteriali e le carenze affettive che lo distinguono, ma anche sottolineando il suo difficile e singolare comportamento. Egli scava nella sfera emozionale di Scarselli, deducendo che l’assenza del padre è uno dei principali motivi di malessere esistenziale. Suddivide poi le sue opere in varie fasi: quella esistenziale, quella della filosofia biologica, quella della biologia metafisica e l’ultimissima fase teologica. Un’analisi che abbraccia la psiche e l’arte dell’amico e che evidenzia tante ombre ma anche momenti illuminati.
Scarselli, amando la letteratura epica e romantica, fatica a comprendere il linguaggio simbolico e enigmatico di Onano, perciò il suo tono in certi tratti e molto pungente e denota il suo forte temperamento. La destrutturazione del verso, tanto amata dall’amico, per lui è motivo di estrusione: “un’abile profusione di stilemi verbali, grammaticali e sintattici inusitati, ora arcaici, latineggianti, maccheronici, tecnologici, specialistici, e ora soltanto e semplicemente strambi…”. Già dall’inizio dell’esegesi si comprende con quale coraggio Scarselli abbia tentato di colpire la poetica di Onano.
VERNICE – N.44 2011