Insola Paola – Elogio alla mimosa
Elogio alla mimosa
Con la raccolta Elogio alla mimosa, che ha meritato il 2° Premio Città di Pomezia 2014, Paola Insola ci dona un vasto e pregnante pensiero. Come ha ben rilevato Domenico Defelice nella prefazione, la mimosa per la poetessa rappresenta il mondo femminile (infatti, è il fiore che accompagna l’otto marzo), e l’elogio è rivolto al coraggio, alla forza d’animo, ai sentimenti profondi che spingono la donna ad accettare situazioni anche estreme, riuscendo a combatterle e a volte anche a superarle.
Diverse liriche sono ispirate da fatti di cronaca. Tragedie naturali o frutto della cattiveria umana, come in “Sete” che narra il crollo di uno stabilimento per colpa di un proletario aguzzino, e sono sempre donne a morire.
Paola Insola adotta una struttura centrale cosicché i versi sembrano danzare sulla carta e la sua fluida voce si apre al racconto. La silloge comprende anche momenti d’introspezione: “Vado per strade di fango ed aria a rovistare / filamenti di quiete oltre il confine / tracciato dalla sola falda del silenzio. “e ricordi, come nella bella poesia “Amen” dove la figura paterna emerge in tutto il suo valore: “Con le scarpe sfondate ha camminato paesi / portando un tributo alla fame di quei giorni / orgoglioso d’essere uomo / senza fama, né macchia o paura.”.
Nel complesso regna un’atmosfera gravida delle problematiche di una società ricca di drammi sociali. Sin dal tempo dell’olocausto a quello ancora più antico dei rancori tra cristiani e musulmani; dai disperati che fuggono dalle proprie radici nell’utopica speranza di trovare una migliore esistenza, ai bambini rinchiusi in carcere, che anelano alla luce: “Voglio uno spazio giallo / e musica dolce di certezze / per salvare favole dall’amara / fonte delle offese che ogni giorno / puniscono queste colpe non mie.”
Paola Insola ci ha così coinvolto in temi molto importanti e difficili da risolvere, soprattutto per la nostra odierna società che sta andando sempre più alla deriva.