Pascali Umberto – Col dono del volo

HELVETHIA SERVIZI – SPINEA 2005 – € 10.00

“Col dono del volo” è l’undicesima opera di Umberto Pascali, e a mio parere segna un momento importante, un’ulteriore maturazione. Sin dagli inizi Pascali si è valso di un dettato incisivo, non si è mai lasciato influenzare dall’andamento prosastico. Libro dopo libro ha sempre cercato di raffinare lo stile, e quest’ultimo lavoro comprova il suo grande impegno. Il volume è suddiviso in tre sezioni: la prima dedicata alla sua terra natia (la Sicilia); la seconda dedicata ad un amore; la terza comprendente liriche sparse. Le sezioni tuttavia potrebbero benissimo fondersi in un unico ampio discorso, perché ormai il poeta ha superato il concetto dell’oggettività e del sentimento sviscerato; la concretezza si dissolve in un’atmosfera astrale, in un’aria rarefatta.

Pascali è silenzioso, non ama dimostrare le sue emozioni, e la sua poetica rispecchia il non detto lasciando spazio all’interpretazione. Lo stile impeccabile tratta un verso che raramente supera le nove sillabe, molto spesso invece è composto di una sola parola. Gli spazi, oltre che a separare le strofe, dividono il verso stesso creando dei respiri, degli affanni che si dilatano e si restringono, ma che alla fine avvolgono il componimento in senso compiuto. Vi sono poi delle liriche di soli tre versi, che folgorano per la loro potenza espressiva.

A tratti questa poetica può sembrare difficile, e bisogna rileggere più volte il testo per afferrarne il messaggio. Infatti, Pascali si muove nello spazio, cullato dal vento, attorniato da ombre, seguito dalla luna, in una dimensione di puro lirismo. Le emozioni sono celate da metafore e simbolismi, ma non perdono la loro intensità, anzi, al contrario, incidono profondamente. E questo libro è pregno di un forte sentire, elaborato psicologicamente e dato in grembo alla poesia. Ogni parola sembra meditata, ogni strofa rasenta la perfezione; il soggetto, pur essendo intimamente implicato, perde il proprio ruolo e il testo diviene universale.

Il volume è impreziosito da alcuni disegni del Maestro Elio Jodice; opere dal segno immediato, semplice, ma nello stesso tempo intrigante, che ben accompagnano il dettato. Inoltre, si deve evidenziare la prefazione curata dalla prof.ssa Francesca Brandes: una disamina acutissima dell’uomo Pascali e della sua poesia, che dà la possibilità al lettore di “volare” assieme al poeta. 

POMEZIA NOTIZIE – 2-2006