Pastore Michele Antonio – Oltre i limiti

Portofranco – 2005

Con la raccolta “Oltre i limiti”, Michele Antonio Pastore entra a far parte della collana Delphinus diretta da Angelo Lippo per “portofranco”. La sua passione per l’arte e la poesia inizia diverso tempo addietro, agli anni del liceo, ma solo nel 1989 si decide a pubblicare; e la sua opera prima gli porterà diversi premi e gratificazioni. Entrato così ufficialmente nel mondo poetico, ora ci offre questo nuovo lavoro ricco di un pensiero introspettivo e di un pacato lirismo.

La struttura del verso è molto calibrata e nella compattezza dei componimenti la sua voce scandisce il ritmo e le emozioni. Egli s’interroga, e l’autoanalisi scava in profondità, ma vi sono pure delle liriche rivolte alla donna amata che ritraggono un sentimento assoluto: “Amarti è/ innesto alla ceppa del cuore/ d’un nuovo anelito alla vita; / ascoltarti è/ un esercizio ai sentimenti; / guardarti è/ il pieno alla memoria/ per quando non ci sei…”.

Egli non vuole il possesso, il suo non è un sentire egoistico. Ciò che importa è vivere il sentimento finché è veramente importante, finché l’unione crea delle emozioni febbrili: “Non misurare la mia vita a giorni,/ non pesare i respiri del cuore…/ Accettami come un passaggio/ tra l’alfa e l’omega!”. Sa benissimo che tutto ha una fine: “Vivili, mio gabbiano, per te stessa/ come l’abc dell’io più vero, / per il tempo globale/ più che per un giorno/ o un’occasione.”, e questa maturità scaturisce dalla sua pregnante poetica. Anche nell’affrontare altre tematiche Pastore non vola mai, il sogno non fa parte del suo modo di essere. E’ sempre lucido e attento, ma in fondo si scorge una velata, volutamente nascosta malinconia. 

PUBBLI NEWS – 27.8.2005