Santoro Mastantuono Rita – Tempo e vita
Un pensiero intensoe pregno di una particolare sensibilità
Rita Santoro Mastantuono ha già pubblicato diversi volumi con “portofranco” editore, ed ho già avuto modo di gustare la sua poetica. Questa nuova raccolta “Tempo e Vita” fa parte della collana Delphinus, diretta dall’infaticabile e bravo Angelo Lippo, e comprende nove componimenti di largo respiro che ripresentano la profondità del suo sentire. L’autrice, già ben conosciuta sia in Italia sia all’estero, ha scritto molto, e sebbene da vari anni abbia perso il dono della vista, continua a farlo; questo è un segno tangibile della sua innata vena poetica, che invece di smorzarsi aumenta costantemente.
Santoro Mastantuono non fa interruzioni, ciò che ha da dire è ben fissato sino alla compiutezza del pensiero, ed è sempre un pensiero intenso e pregno di una particolare sensibilità. Non si ferma all’intimismo (che a volte rasenta l’egocentrismo), bensì è aperta agli altri e prega affinché si possa trovare l’equilibrio e la serenità perduti: Speranza soltanto | Che si rivesta di pace il tuo respiro | Nell’alba dolce | D’infiniti approcci di mattini. | Pace | Nel germoglio sincero d’una fede | Che ci dica fratelli | Ed in alto ci sospinga”.
Ella crede fermamente in Dio. La fede l’aiuta a superare i tanti propri dolori e la pone in uno stato benevolo verso il prossimo, sempre pronta a capire e ad aiutare. Nel tempo trascorso la sua vita è stata colma d’amore, e lo è tuttora, tanto che può trovare attimi felici:E’ sempre fusa la mia carne | Al tepore delle tue mani. | Felicità | Spianante i solchi dei miei giorni | E sempre nel cuore | Rigenerante sorrisi. E può cogliere ancora la bellezza e la perfezione dell’ordine naturale delle cose, come nella lirica “Estate” dove manifesta l’esplosione della stagione che infiamma la natura e i cuori. Non mancano certo momenti di malinconia, smarrimento e solitudine, ma rifugiandosi negli affetti familiari resta sempre una speranza.
In conclusione, al lettore rimane dentro un senso di pacata dolcezza, e l’eco di una voce illuminata ed amica.