Mosi Roberto – Itinera

Il percorso seguito da Roberto Mosi in Itinera inizia dai ricordi infantili della sua amata Toscana, attraversa il mare per arrivare in Oriente, ritorna nell’Italia del Sud per terminare nel Nord d’Europa. Un viaggio dal tratto autobiografico che si dilata in motivazioni psicologiche nella molteplicità degli eventi e degli incontri.

Mosi si confronta con i vari territori rivivendo nella memoria forti emozioni. L’impatto più intenso è sicuramente quello con la sua terra natia; d’altronde, anche il turista più sprovveduto non può che restare stupefatto di fronte alla splendida regione Toscana: paesaggi incantevoli e città uniche.

Valendosi di una struttura compatta dal verso lineare ed incisivo, Mosi racconta. Non vi sono eccessi né voli lirici, ma è proprio nel dipanarsi piano che la scrittura rende in concretezza, e nello stesso tempo trasfigura il reale in poesia. Un’altra prerogativa della poetica Mosiniana è quella dell’anadiplosi, che accentua la musicalità e moltiplica l’effetto narratívo/concettuale. Ad ogni tappa vi è un’emozione diversa, poiché diversi sono i tempi e i luoghi del suo viaggio esistenziale, viaggio che coinvolge il lettore e lo rende complice e compagno.

Dalla magia dell’infanzia e del sogno, dai ricordi di una vita povera con inevitabili tragedie, dalle scene cittadine ricche di evocazioni e di personaggi, da bellissime immagini marine, Mosi passa alla vastità del deserto. Le pregnanti liriche di questa sezione riescono a trasmettere appieno il fascino di questa terra ricca di storia e tuttora fuori del nostro tempo, tanto che il ritorno in patria suscita angoscia: “Ad Aqaba finisce il viaggio … // Ad Aqaba inizia il viaggio / nelle angosce del nostro tempo.”.

Intensa pure l’atmosfera del Nord, agli antipodi di quella del deserto, dove termina il peregrinare di Mosi. Anche qui troviamo l’angoscia, ai confini del mondo per lui inizia forse una nuova avventura dai toni più cupi: “Una fredda paura m’invade | a Capo Nord/ davanti al mare sconosciuto, | un nuovo viaggio comincia | nel grigio mondo dell’angoscía.”

Un cenno a parte merita la sezione degli incontri, nella quale il poeta svela più palesemente il suo intimo sentire e gli affetti più cari.