Rondi Mario – Cabaret
Genesi Editrice 2014 – € 13,50

Con Cabaret Mario Rondi si è aggiudicato il prestigioso Premio I Murazzi per l’inedito 2013. Egli crea un mondo particolare nel quale sono protagonisti gli animali, i vegetali, gli elementi naturali; salvo alcune liriche, sono essi che raccontano le proprie emozioni e i vari accadimenti, cosicché il dettato assume un’armoniosa atmosfera. Rondi, infatti, è ormai ben noto nell’ambiente letterario per la sua voce inconfondibile che gioca con l’ironia, la metafora e sa creare momenti che rasentano la comicità. Il tutto per alleggerire il gravoso percorso della nostra esistenza.
Gli animaletti del giardino e i prodotti dell’orto sono personaggi vivaci che danno vita ad uno spettacolo simbolico, brioso, quasi magico, ma dietro al paravento della piacevole lettura vi è un pensiero filosofico profondo. Con la sua particolarissima poetica, Rondi evidenzia maggiormente la crisi individuale e sociale che dilaga nel nostro momento storico.
Il volume è suddiviso in tre sezioni. Il titolo della prima “Tragicommedia” già sottintende una visione tragica espressa, come accennato in precedenza, tramite un finocchio “Dell’acuta sofferenza il finocchio / ride, ma dal dolore poi sragiona…”, un ramarro, una talpa, un lombrico “Forse il feroce pensiero di morte / può salvare il lombrico disperato / per i baci mancati…”, e così via. E’ una continua metafora per nascondere la sofferenza dell’uomo.
Nella seconda sezione “Avanspettacolo” e nella terza “Sarabanda” il discorso si amplia e si rende universale toccando diverse problematiche della nostra quotidianità e del malessere sociale, donandoci uno spaccato veramente esaustivo delle molteplici paranoie che ci assalgono: affanni, dolori, malinconie, desideri non soddisfatti, solitudini, ecc. Soltanto in alcune liriche è protagonista l’uomo; in queste il dettato è ancor più pregnante e si avverte una lontananza dal divino, quindi l’individuo deve reagire e combattere da solo.
E’ doveroso segnalare anche il perfetto stile letterario di Rondi, nel quale prevale una misura classica, con endecasillabi e rime che lo rendono molto musicale; inoltre, la stesura del verso varia in ogni sezione. Nella prima, troviamo due terzine e un distico; nella seconda, tre terzine e un distico; nella terza, poesie composte di otto versi compatti. Un libro dunque complesso sia per la tematica sia per la metrica, che ha giustamente meritato il premio ricevuto.
Laura Pierdicchi
VERNICE – N.51-2013