Ruffilli Paolo – Natura morta

nino aragno editore – pagg.124 €10,00

Nel nuovo libro di Paolo Ruffilli, Natura morta, il pensiero scava nel profondo e si sposa a concetti filosofici, psicologici, scientifici, oltre ad altri vari temi che man mano si delineano. E’ un’indagine sull’esperienza esistenziale per rendere in sintesi le varie problematiche della condizione umana a contatto con la realtà (quotidiana e non), ma soprattutto con l’io profondo e il nulla che ci circonda. La musicalità è sempre presente, quale motivo precipuo del suo poetare, come lui stesso ben precisa nel saggio che termina il libro, ma non si pensi che il ritmo serva per dei versi romantici, poiché il dettato svela una mente razionale a servizio della Parola, che gioca spesso con l’ironia.

Natura morta è suddiviso in quattro sezioni più un saggio finale, e senza dubbio è un libro importante. Le poliedriche riflessioni rispecchiano una ricchezza d’intelletto non comune, che nell’essenziale della stesura poetica si apre ad argomentazioni sapienziali, tanto che la lettura diviene complessa e si deve rileggere più volte il testo per coglierlo appieno. Si colgono pure le tante contraddizioni tra le cose reali e quelle invisibili, luci e ombre che si susseguono tra ciò che s’intuisce e ciò che veramente appare.

Ruffilli cerca una possibile verità, pur sapendo che tutto è relativo e può perdersi nel nulla. Si accosta pure ai comportamenti giornalieri, che si contornano delle piccole cose, delle bevande, del cibo, ecc., oltre ai semplici bisogni fisiologici, e nella sezione “Piccolo inventario delle cose notevoli” si trovano dei suggerimenti minuziosi per migliorare ogni azione quotidiana.

Per finire, nel saggio “Appunti per una ipotesi di poetica” Ruffilli svela il suo intento, il suo sentire, per dare al lettore l’opportunità di entrare nel suo mondo interiore. Le dichiarazioni sono notevoli: in primis, che non ricerca l’empatia, non scrive pensando al lettore; che In realtà “siamo parlati” dalla lingua, oltre ogni coscienza e volontà…; che ha sempre avvertito indifferenza verso qualsiasi corrente, gruppo o scuole; che la musica E’ un’ossessione musicale mentale che mi trascina dentro un flusso…; che per lui la dimensione elegiaca non esiste e non riconsidera con nostalgia il passato, etc.

Quest’ultimo libro di Ruffilli, dunque, rappresenta un’ulteriore affermazione e rileva la sua illuminata e originale voce poetica.

QUADERNI  DI  ARENARIA – VOL. III – 2013