Ruffilli Paolo – Un’altra vita
Fazi Editore 2010 – Pagg. 206 € 18,50

Iniziando la lettura dell’ultimo libro di Paolo Ruffilli “un’altra vita”, edito da Fazi Editore, si rileva subito l’originalità della sua scrittura: quella leggerezza che lo distingue, riconosciuta dalla critica ufficiale. Egli, infatti, usa una particolare sintassi con lo scopo di creare una singolare musicalità che evoca la sua matrice poetica. Inoltre, tramite una scelta accurata del lessico, sintetizza gli eventi e le emozioni lasciando un respiro aperto alla fantasia del lettore.
Il volume è composto di cinque racconti per ogni stagione, dedicati ognuno a un autore del novecento prediletto da Ruffilli, e ogni racconto è diviso in otto capitoletti. Il tutto a rappresentare un’abile architettura strutturale dove, nell’apparente leggerezza, nulla è lasciato al caso. L’amore è il tema dominante e si potrebbe dire che nell’insieme i racconti raffigurino un’analisi sulle molteplici sfaccettature del sentire e del rapportarsi con l’altro. In ogni storia vi è una coppia senza nome, solo un lui e una lei, in continuo confronto. Ruffilli entra sia nell’animo maschile sia in quello femminile dimostrando un’approfondita conoscenza della psicologia umana; ma se per il suo sesso potrebbe risultare abbastanza facile, il denudare il pensiero femminile sino alle minime sfumature, abbisogna di una sensibilità non comune.
Sono storie ricche di emozioni e molto varie, che propongono incontri, passioni, tradimenti, ecc. Alcune a tinte forti, altre più delicate. Solo un racconto è scritto in forma epistolare, anche se la presenza dell’altro è continua nel tessuto descrittivo, e ogni testo meriterebbe un approfondimento, ma ci vorrebbe uno spazio molto più ampio. E’ preferibile, inoltre, che ogni lettore si accosti alla lettura con la propria sensibilità.
Secondo la stagione, i protagonisti si muovono in un ambiente diverso e Ruffilli ci dona bellissime immagini. La natura attornia i personaggi diventando complice del loro incontro, e pur nella complessità di alcuni testi il tono rimane lieve e serpeggia una certa ironia; soprattutto, l’autore ama sorprendere e si resta sovente spiazzati davanti alla fine imprevedibile della storia. “Amori dentro altri amori”, com’è stato ben definito nel risvolto di copertina del libro. Racconti che si leggono tutto d’un fiato e che rispecchiano il complicato vivere odierno. All’apparenza incontri usuali, ma che scoprono quanta solitudine, fragilità, incomunicabilità alberghino in ognuno di noi. Un male comune, che si cerca di superare attraverso l’inganno dell’impulso amoroso e della passione, alla ricerca di un possibile cambiamento. “Un’altra vita”, appunto.
D’altra parte, Ruffilli ha già dimostrato nei suoi libri precedenti (sia in poesia che in prosa) la totale partecipazione al sociale e a tutti gli aspetti dell’esistenza, dal bene al male. Questo suo ultimo lavoro è un ulteriore viaggio nell’interiorità, costruito abilmente e soprattutto reso molto accattivante per la narrazione poetica e l’incisività delle storie, tutte profondamente umane.
- Laura Pierdicchi
LA NUOVA TRIBUNA LETTERARIA – 2010