Santinato Armando – All’ombra dei tuoi occhi
Genesi Editrice – maggio 2014

Prima di entrare nel contesto dell’ultimo libro di Armando Santinato ALL’OMBRA DEI TUOI OCCHI si deve rilevare l’originalità del suo porsi alla scrittura poetica. Ogni lirica è preceduta da una dedica o citazione, che ne avvalora il significato, ed è seguita dal luogo, data e ora di stesura, quasi a voler fotografare l’istante dell’impulso creativo. Inoltre, la metrica si discosta dai metodi convenzionali poiché Santinato si esprime tramite terzine che variano secondo l’andamento del suo sentire. In questo modo la voce si rende limpida, concisa, armoniosa, e il contenuto penetra l’animo del lettore.
Il tema del libro è l’amore, e vedendo il bel ritratto in copertina si penserebbe che sia esclusivamente un canzoniere dedicato alla figura femminile. Introducendosi nella lettura si scopre invece che Santinato tocca diversi aspetti di questo importante sentimento. Ne risulta quindi una stesura ampia e soprattutto universale, perché il concetto supera il semplice approccio amoroso. Inoltre, tutto è avvolto da un’atmosfera sfumata essendo il dettato ricco di singolari metafore e di musicalità, quale toccata e fuga di uno spartito musicale.
Santinato è uomo di fede. La sua devozione serpeggia in tutta la raccolta nel modo di cogliere la vita, e si sprigiona in versi carichi di sentimento sia per il Signore sia per Maria, madre che riassume tutto il dolore del mondo: “Madre / del mio Signore / d’ogni cuore sei palpito di vita”.
Diverse figure femminili si susseguono in questo importante volume di Santinato, ed ognuna ha una sua caratteristica; in ogni modo, il suo coinvolgimento emotivo è sempre composto, a volte sfuggente. Pur nel desiderio, nella gelosia, nella nostalgia, nella solitudine, la sua voce rimane tranquilla. Egli si avvicina con molta dolcezza alla donna, chiamandola sovente bambina o fanciulla. In questo, ricorda il dolce stilnovo, come ha ben puntualizzato Gros-Pietro nella postfazione del libro definendolo un classicista dell’era moderna. Un’altra sua prerogativa da evidenziare è quella d’introdurre ogni tanto nel testo dei versi di rinomate canzoni, in modo da creare un connubio tra la parola “alta” del poeta e quella “modesta” del cantautore.
Nel complesso, quest’ultimo lavoro di Santinato dona al lettore una visione armonica e universale del sentimento amoroso; soprattutto prevale il suo sentirsi parte di un disegno divino che lo aiuta a captare e a trasmettere tutto il bello che ci circonda e a trasformare gli accadimenti toccanti o negativi in momenti di crescita interiore.
Laura Pierdicchi
VERNICE- N.51-2014