Trimarchi Claudia – La funzione catartica e rigeneratrice della poesia in Domenico Defelice
Il Convivio – 2016 Pag. 136 € 13,00

Domenico Defelice è ormai personaggio di rilievo della vita culturale italiana ed estera, in veste di artista poliedrico: poeta, scrittore, saggista, critico, pittore, giornalista, direttore della rivista Pomezia Notizie dal 1973. Claudia Trimarchi ha svolto la sua tesi di laurea in letteratura italiana e moderna sulla scrittura di Defelice, pubblicata da Il Convivio, con il titolo La funzione catartica e rigeneratrice della poesia in Domenico Defelice. Ha approfondito l’analisi sulla produzione dagli anni 1958 al 1989, mettendo in rilievo pure il volume L’orto del Poeta del 1991.
La neodottoressa ci svela un mondo nel quale la figura del poeta si delinea a poco a poco. Dai primi lavori dove l’animo di Defelice si apre alle emozioni della natura, dei luoghi mai dimenticati della sua infanzia (l’amata Calabria), delle presenze femminili, degli amori, gioie e dolori, per arrivare all’impegno civile e politico. Un autore serio, schietto, che non teme critiche per quello che sente di dire.
La tesi è talmente estesa che non possiamo soffermarci su ogni opera esaminata, ma la Trimarchi è riuscita a conquistare il lettore proponendo le varie opere con un interessamento veramente sentito, cogliendone ogni sfaccettatura. Inoltre, ha inserito spesso versi di Defelice così da avere un impatto emotivo diretto con la scrittura poetica e una possibile comparazione con la sua analisi.
Dallo studio della Trimarchi emerge il percorso di Defelice, il quale si differenzia dai tanti per la ricerca di un colloquio con il lettore e il voler tenersi lontano dai clamori; così il suo canto, dai primi versi d’amore e di nostalgia, si fa sempre più impegnato dando alla poesia uno spessore profondo e universale. Infatti, l’ultimo Defelice propone temi che incitano la nostra coscienza a superare l’egoismo e a ritrovare i valori sociali, compreso l’amore verso il prossimo.
Claudia Trimarchi amplia la sua analisi considerando pure il Defelice saggista, facendone risaltare l’abilità di interessarsi sia di poeti sia di artisti. Non dimentichiamo che egli è anche un artista perciò può captare al meglio le opere pittoriche (Eleuterio Gazzetti, Saverio Scutellà, ecc.).
La Trimarchi è la seconda laureanda che si è interessata della scrittura di Defelice. La prima è stata Anna Aita con la tesi Un poeta aperto al mondo e all’amore del 2013. Ciò sottolinea come la sua poesia tocchi le corde anche dei più giovani.
Per ultimo, a Defelice si riconosce il merito di dar voce a tanti scrittori e artisti, soprattutto attraverso la Rivista Pomezia-Notizie, dando loro modo di farsi conoscere ed apprezzare.
Ora non possiamo che attendere che qualcuno gli dedichi un’altra tesi di laurea (non c’è due senza tre), con i complimenti più sentiti per il suo valore, l’umanità e riservatezza.
POMEZIA NOTIZIE – 10-2016